Morte di Diogo Jota, Robertson: "Non ci importava del calcio"
Andy Robertson ha raccontato nel podcast The Overlap come la morte di Diogo Jota abbia segnato l'ultima sua stagione al Liverpool: "Non davamo nulla per il calcio", ha detto l'ex terzino, ora al Tottenham.
Andy Robertson ha raccontato come la morte di Diogo Jota abbia segnato profondamente l'ultima sua stagione al Liverpool. Intervenuto nel podcast The Overlap, l'ex terzino sinistro dei Reds, ora al Tottenham, ha spiegato che la squadra "non dava nulla per il calcio" e che il lutto ha condizionato l'intero ambiente.
Il racconto di Robertson
Secondo quanto riportato da L'Équipe e RMC Sport, Robertson ha dichiarato che il club era "devastato" e che i giocatori avevano perso "il loro smalto", sopraffatti dal dolore per la scomparsa del compagno. Il difensore scozzese, come sottolinea Onze Mondial, ha parlato di "momenti tragici" successivi alla perdita del calciatore portoghese, morto a 28 anni in un incidente stradale.
Le difficoltà dei nuovi arrivati
Robertson ha anche spiegato che il periodo di lutto ha reso particolarmente complicato l'ambientamento dei nuovi acquisti. Secondo Voetbal International e Voetbalprimeur, i giocatori arrivati in estate hanno faticato proprio perché la squadra era concentrata sul dolore e non sul calcio. TuttoMercatoWeb riporta che l'avvio complicato di alcuni nuovi arrivati con la maglia del Liverpool potrebbe essere legato a questa situazione.
Il ricordo di un amico
Trivela evidenzia come Robertson abbia voluto sottolineare che la perdita di Jota non è stata solo quella di un attaccante importante, ma soprattutto di un amico con cui condivideva la quotidianità, gli spogliatoi e momenti significativi della vita. Il laterale ha usato parole forti, come riportato da So Foot: "Eravamo come fantasmi".
Robertson, che quest'estate ha lasciato Liverpool per il Tottenham, ha parlato apertamente di quel periodo difficile, offrendo uno spaccato del clima dentro lo spogliatoio dei Reds. Le sue dichiarazioni, riprese da numerosi media internazionali, gettano luce su una stagione segnata dal lutto e dalle difficoltà emotive della squadra.






